Ancora blackout di Aruba, migliaia di siti non raggiungibili

ArubaAruba, principale provider italiano, è di nuovo dwown e come accadde ad aprile, migliaia di siti web che si avvalgono dei servizi di Aruba sono non raggiungibili.

Non è ancora chiaro cosa possa essere successo, ma il timore per chi gestisce siti e per gli utenti in generale è che possa ripetersi quanto accaduto lo scorso aprile. Quando l’incendio nella webfarm di Arezzo ha dato vita a quello che è stato definito il “blackout più grande” della storia del Web italiano.

In quella occasione era twitter il canale con cui Aruba l’andamento della situazione al web all’indirizzo Aruba Twitter
In questa occasione invece nessuna notizia per ora.

E’ divertente notare come il sito www.aruba.it sia invece funzionante.
Che dire. Probabilmente non sarà ospitato sui server di Aruba.

Seguiranno dettagli e aggiornamenti.



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Laureato in Ingegneria Informatica nel 2008 presso l'Università degli Studi di Lecce con una tesi in Processi di Produzione Robotizzati dal titolo "Integrazione delle tecniche di progettazione del ciclo di lavorazione con programmazione della produzione”. Le mie attività principali sono : sviluppo di applicativi ANSI C per terminali POS basati su processori ARM Risc 32Bit con 2-4 MB di Ram (progettazione, sviluppo e test delle applicazioni ) sviluppo in ambiente .NET sviluppo Web in ambiente PHP, ASP Installazione, progettazione, utilizzo di Db MS SQL Server, Mysql, Acces , Oracle Da anni mi occupo di CMS Open Source, in particolare di Joomla e Wordpress. Mia è la Guida Wordpress 3.5, la Guida Joomla 2.5 , il Corso online Joomla! 2.5 ed il Corso online Wordpress Mi occupo anche di LMS in particolare di Moodle e Docebo. Google+ by Mauro De Filippis

2 Commenti

  1. Il comportamento di Aruba è inqualificabile e non solo per il grave blackout del 29 aprile e del 8 luglio 2011. Ho presso di loro un server dedicato e circa 30 domini, tutto inservibile da tre mesi. Il server mi è stato consegnato con un grave difetto di installazione e configurazione che ne impedisce l’utilizzo. Dopo l’8 luglio è scomparsa una licenza dal pannello Plesk e mi viene impedito di creare e modificare siti con il sitebuilder. Inoltre un sito di un mio cliente ha subito danni irreparabili che gli hanno fatto perdere tutti i link nella rete e le posizioni sui motori di ricerca. Ad oggi pago ancora il canone, ma anndrò via subito, ho subito danni ingenti e non ho più fiducia.

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