Un facebook per ogni età

Un facebook per ogni etàFacebook fa paura. Lo dicono i numeri. Lo dice l’incredibile ammontare di ore che gli iscritti sono pronti a dedicare al social network quotidianamente. Soltanto nel nostro Paese la popolazione
di Facebook è passata da poco più di 200 mila presenze di inizio 2008 ai quasi 20 milioni rilevati alla fine del maggio scorso.

Prevale una leggera maggioranza maschile, 53.3% rispetto a un 45.9% del gentil sesso ma tra i dati significativi si può carpire un calo medio del 7% di tutte le fasce di età intermedie, dai 19 ai 35 anni, ed un importante aumento di quelle esterne con un +7% della fascia dei più giovani, 0-18 anni, con un aumento medio del 6% nella fascia di età che va dai 36 agli oltre 56 anni. (Fonte : vincos.it)

Numeri.

La realtà quotidiana percepita, effettivamente, è tutt’altra cosa.  E quanto meno permette di dare  senso e significato ad una sfilza di cifre e percentuali anonimi. Proviamo a dare un volto familiare  a quel +7%, per esempio, a quel 0-18 che ingloba il viso di una sorella minore, di una figlia, di una  nipote, perché non rimanga soltanto una percentuale.

È un’età decisamente complicata, questa, in cui la smania di crescere è pari solo alla malleabilità del carattere che va formandosi.
E allora cosa c’entra facebook nel cammino evolutivo di un adolescente?  Tra i ragazzi e le ragazze intervistate balza immediatamente agli occhi un dato incontrovertibile: le ragazze utilizzano molto di più il social network, lo sfruttano in maniera più completa e sono pronte a sacrificare gran parte della propria giornata davanti all’altare di una bacheca da aggiornare, una foto da ‘taggare’, un commento da postare.

Il totale delle ragazze chiamate in causa, infatti, passa davanti al pc dalle 7 alle 10 ore al giorno, un turno di lavoro si direbbe, contro una media di poco più di 4 ore dei ragazzi di pari età che non abbandonano la loro postazione davanti al computer prima delle 23. Le ragazze invece sono disposte anche a fare le ore piccole, fino a oltre l’una del mattino, pur di non rimanere all’oscuro dell’ultimo aggiornamento inserito dalla propria cyber-amica del cuore.

Parlando di amicizia poi, verrebbe da domandarsi il nuovo significato che i giovani di facebook attribuiscono a questa parola dato che nel social network un nuovo rapporto è alla portata di un click.

Un facebook per ogni etàAnche in questo caso si assiste ad un dato sproporzionato con le ragazze che si vantano di avere un account con una media di oltre 1500 amicizie contro le 500 dei maschi. Sarà vero quindi che la curiosità è donna, tant’è vero che, secondo le dichiarazioni delle intervistate, facebook permetterebbe loro, oltre che di chattare, di “impicciarsi dei profili degli altri”, soprattutto dei  maschietti che dal canto loro dichiarano di utilizzare facebook soprattutto per i giochi che la  piattaforma propone.
La chat viene al secondo posto tra le ‘necessità’ dei ragazzi.

E alla domanda ‘cosa ne pensano i tuoi?’ non c’è stata grande differenziazione nella risposta: quasi  tutti i ragazzi sono convinti che ai propri genitori non interessi niente del fatto che i propri figli utilizzino facebook in maniera così massiccia anche se una piccola parte, in realtà non vede di buon
occhio facebook dichiarando che potrebbe non portare a nulla di buono.

Ma perché proprio facebook? Perché non Myspace o tweeter o un qualunque altro social network?
È vero che i ragazzi del nuovo millennio hanno un gran bisogno di esprimersi, possiedono un’innata propensione artistica che permette loro di adeguarsi a tutto ciò che è nuovo, sia che si parli di tecnologie sia che si parli di generi musicali o stili pittorici. Ed ecco che facebook appaga questi  istinti, permette un’estrema personalizzazione della propria pagina sia attraverso contenuti offerti sia attraverso la possibilità di caricarne di personali.

Myspace poi, secondo quando dicono i diretti  interessati, è da cervelloni, facebook è più da ignoranti, non ha bisogno di particolari capacità per essere utilizzato, e in un’epoca dove tutti vanno di fretta, anche loro stanno imparando a correre.
E poi, soprattutto, myspace ti permette di metterti in mostra, magari per pochi intimi; facebook è una vetrina sul mondo in cui tutti possono diventare amici di tutti in un attimo. Ed ecco che esplode la necessità di abitare anche gli spazi dove non si può arrivare fisicamente.

Di un aspetto però non è facile parlare con gli adolescenti. Il sesso.  È un tabù da condividere solo con i propri amici e visto che ho capito che facebook ne è pieno, l’equazione va da sé: in facebook si parla ANCHE di sesso ma solo con i propri amici, che siano tre o 1500 non è importante.

Ciò che conta è farlo nel rispetto dell’identità che si è creata sulla rete attraverso foto da ‘poser’,commenti ‘fighi’ a link ‘cool’ e tag ‘trendy’.
La fascia 0-18 ci si trova bene, si è immersa completamente nella cyber-terminologia, e ci posso anche stare. Ma nella fascia degli over 50 c’è anche mia madre (ebbene si, anche lei è su facebook!) e francamente non riesco ad immaginarmela in pose da vamp che chiede amicizie in giro regalando ‘mi piace’ e pollici in su ad uno ‘troooppo ganzo!’.

(simonedefi)




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