Oggi “World IPv6 Day” : per 24 ore al via il nuovo protocollo

ipv6-dayCome preannunciato qualche mese fa, oggi è l’IPv6 Day.
La giornata-evento intende far testare sul campo il nuovo protocollo di indirizzamento Internet che sarà in grado di aumentare il numero di indirizzi disponibili dai 4 miliardi circa raggiungibili con l’Ipv4 a 340mila miliardi di trilioni di trilioni di indirizzi Ipv6.

La data era stata stabilita dall’Internet Society alcuni mesi fa ad aveva raccolto numerose adesioni infatti oggi Facebook, Google, YouTube, Mozilla, Bing e moltissime altre realtà del Web, oggi passano, per 24 ore, al sistema IPv6 e  si tratta del primo test a livello globale, con il quale verrà provata l’efficienza dei nuovi indirizzi.

Il sito di riferimento è World IPv6 Day.

Secondo le stime di questi giorni, il test passerà inavvertito per la maggior parte degli utenti, ed appena lo 0.05% dell’utenza potrà avvertire un qualsivoglia problema. Inotlre ci sarò una bassissima percentuale di dispositivi che non potrà tornare ad utilizzare IPv4 dopo la fine del test, e questo potrebbe causare rallentamenti nell’accesso ai siti delle aziende coinvolte nella prova di oggi.

Per tutti gli altri, quindi, la navigazione scorrerà senza notare la benché minima differenza rispetto a ieri.

Una apposita pagina messa a disposizione da Google consente di effettuare la prova sulla propria stessa connessione. Un semplice click consente di verificare la propria connessione ed eventuali problemi nel supporto all’IPv6.

All’indirizzo test-ipv6.com invece, ciascun utente può verificare in autonomia lo stato della propria connessione ed eventuali difficoltà nel supportare i siti abilitati per IPv6.

Ed è sostanzialmente questo lo scopo primo della giornata: portare il nuovo protocollo sotto gli occhi di tutti per spargere la necessaria consapevolezza della necessità e dell’ineludibilità del passaggio

La migrazione, seppure necessaria e vantaggiosa, comporterà necessariamente alcuni costi e criticità da affrontare.
Per le aziende più piccole il rapporto costi/benefici potrebbe rivelarsi  sbilanciato, con spese eccessive e vantaggi difficili da quantificare. Tuttavia la migrazione non sarà repentina infatti IPv4 resterà attivo e coesisterà assieme al nuovo fino al 2025, quindi sarà possibile effettuare i vari adeguamenti nei tempi ritenuti più idonei.

E sarà una transizione naturale: i nuovi sistemi e device sono già compatibili con il nuovo protocollo, dunque nella maggior parte dei casi il passaggio sarà automatico ed indolore.

 



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Laureato in Ingegneria Informatica nel 2008 presso l'Università degli Studi di Lecce con una tesi in Processi di Produzione Robotizzati dal titolo "Integrazione delle tecniche di progettazione del ciclo di lavorazione con programmazione della produzione”. Le mie attività principali sono : sviluppo di applicativi ANSI C per terminali POS basati su processori ARM Risc 32Bit con 2-4 MB di Ram (progettazione, sviluppo e test delle applicazioni ) sviluppo in ambiente .NET sviluppo Web in ambiente PHP, ASP Installazione, progettazione, utilizzo di Db MS SQL Server, Mysql, Acces , Oracle Da anni mi occupo di CMS Open Source, in particolare di Joomla e Wordpress. Mia è la Guida Wordpress 3.5, la Guida Joomla 2.5 , il Corso online Joomla! 2.5 ed il Corso online Wordpress Mi occupo anche di LMS in particolare di Moodle e Docebo. Google+ by Mauro De Filippis

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