Privacy di Facebook ancora violata

Privacy di Facebook ancora violataChe la privacy dei propri utenti non fose il problema principale per Facebook e Zuckemberg, era già noto.
Ora, dopo il caso del “tracciamento di iOS 4” e il trafugamento dati di Sony, un nuovo caso di “perdita dati” colpisce ancora il social network.
E’ di questi giorni la notizia che le informazioni personali degli utenti di Facebook potrebbero essere state rivelate accidentalmente a soggetti terzi, in particolare inserzionisti, negli ultimi anni.
Lo sostiene la società specializzata in sicurezza informatica Symantec Corp sul proprio blog ufficiale.
Facebook, avrebbe fornito alle società di e-commerce l’accesso a tutti i dati personali degli abbonati, incluso il profilo, i messaggi, le foto e persino i profili degli amici.
Chi si aspetta la smentita di Facebook, potrebbe rimanere deluso infatti Facebook ha dichiarato di avere preso le misure necessarie per correggere il problema, quindi, il problema esisteva o esite ed è/era noto.
Anzi, Facebook ha già addirittura avviato una indagine interna dalla quale ha concluso che le informazioni personali degli abbonati non sono state usate impropriamente da società terze e che queste sono contrattualmente obbligate a non farlo.
Magra consolazione per i milioni di iscritti soprattutto se si tiene conto ad esempio che Apple e Google determinano costantemente la posizione geografica dei loro abbonati.

Il problema sarebbe iniziato nel 2007, anno in cui Facebook ha consentito agli utenti di accedere ad applicazioni gestite da terzi (giochi, shopping, siti di informazione).
Facebook ha condiviso con queste società terze i cosiddetti «token», le chiavi per accedere al profilo degli abbonati.
nessuna informazione privata avrebbe potuto essere trasmessa a terzi, e la stragrande maggioranza dei token, scadono entro due ore” rispondono da Facebook.

Stimiamo che ad aprile 2011, quasi 100mila applicazioni consentivano questa perdita (di dati)“, dice invece un post sul blog della società.

E’ un periodo abbastanza nero per la privacy di chi naviga su internet.
Sony ha ammesso da poco la violazione dei dati di 77 milioni utenti di PlayStation Network e Qriocity (1,5 milioni gli italiani stimati). L’altro giorno è andato in tilt il cloud di Amazon per oltre 10 ore. Ora questa batosta su Facebook.
Le notizie che vedono le “informazioni personali” (in alcuni casi dati sensibili) nell’occhio del ciclone, si susseguono.

Il problema è serio, se si pensa che chi non è esperto si ritrova con i propri dati involontariamente sul web, per insperienza o perchè non conosce i potenziali di internet ma anche chi è già esperto e si affida ad aziende che dovrebbero gestire in modo “serio” i propri dati si ritrova in qualche modo “tradito”.



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Laureato in Ingegneria Informatica nel 2008 presso l'Università degli Studi di Lecce con una tesi in Processi di Produzione Robotizzati dal titolo "Integrazione delle tecniche di progettazione del ciclo di lavorazione con programmazione della produzione”. Le mie attività principali sono : sviluppo di applicativi ANSI C per terminali POS basati su processori ARM Risc 32Bit con 2-4 MB di Ram (progettazione, sviluppo e test delle applicazioni ) sviluppo in ambiente .NET sviluppo Web in ambiente PHP, ASP Installazione, progettazione, utilizzo di Db MS SQL Server, Mysql, Acces , Oracle Da anni mi occupo di CMS Open Source, in particolare di Joomla e Wordpress. Mia è la Guida Wordpress 3.5, la Guida Joomla 2.5 , il Corso online Joomla! 2.5 ed il Corso online Wordpress Mi occupo anche di LMS in particolare di Moodle e Docebo. Google+ by Mauro De Filippis

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