Gmail cambia ancora, e lo fa introducendo un nuovo strumento, Priority Inbox, che dovrebbe semplificare la vita ad i suoi utenti.
La nuova Funzionalità, una volta attivata, suddivide la cartella della posta in arrivo in tre aree distinte: messaggi importanti, messaggi speciali e tutto il resto. Il sistema apprende in modo automatico quali sono i messaggi importanti e li posiziona in cima alla lista.
Priority Inbox, servirà ad aiutare i suoi utenti a combattere l’invasione dei messaggi di posta elettronica inutili, che pur non rientrando dentro lo spamming, rubano tempo distogliendoci dalla corrispondenza veramente importante.
Funzionerà come una sorta di filtro antispam, ma al contrario. Invece di ricercare i messaggi indesiderati, si concentra su quelli importanti e li individua tenendo in considerazione alcuni fattori: a chi scriviamo più spesso, quali conversazioni vengono contrassegnate come speciali, quali messaggi eliminiamo e quali archiviamo. Inoltre, grazie all’utilizzo di due pulsanti (+ e -) è possibile educare l’algoritmo di riconoscimento dei messaggi in modo da segnalare quali sono i messaggi importanti e quali no.
Sono i messaggi che nel linguagigo tecnico si chiamano bacn (si pronuncia bacon) o meno prosaicamente “bologna”, messaggi che spesso intasano le caselle di posta e dei quali rimandiamo la lettura a momenti più propizi.
Spiega Xen Lategan, Technical Lead for Google Enterprise Sales Engineering,: ”Secondo Idc, un information worker spende in media 13 ore alla settimana nella lettura delle email. Si parla di una media di 150 messaggi di posta al giorno e la situazione sta progressivamente peggiorando. Il problema, per il lavoratore, è identificare subito quali mail devono avere la priorità, quali leggere subito e quali sono meno importanti”.
”Si tratta di un sistema che non richiede la definizione di regole complesse e che può vivere in un ambiente cloud, quale è GMail. Di fatto siamo partiti dalla stessa tecnologia con cui funziona il nostro antispam, facendola operare in senso opposto: invece di identificare i messaggi indesiderati, la tecnologia riconosce e presenta in una nuova interfaccia i messaggi importanti, sulla base dei comportamenti dell’utente e di una attenta analisi del contenuto della inbox: messaggi aperti, cancellati, non letti, inoltrati, con risposta”, prosegue Lategan.
”Dalle nostre analisi – spiega ancora Lategan – Priority Inbox dovrebbe consentire un risparmio del 6% del tempo dedicato alla lettura delle email e del 13% nella lettura di email poco importanti”.
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